Tomb Raider Underworld: La trama


 

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LOG LINE

Per generazioni si e’ narrato della temibile arma di Thor, divinità nordica del tuono. La leggenda sostiene che il suo potente Martello abbia il potere di radere al suolo le montagne e persino di uccidere altre divinità.
Per migliaia di anni tutto questo e’ stato tramandato solo come un mito. Fino ad ora... fino all'arrivo di Lara Croft!
In un’antica rovina sul fondo del mar Mediterraneo Lara scopre le prove dell’esistenza del mitico Martello. Cercando di svelare i segreti celati dietro questa leggenda, Lara si trova a contatto con un potere dimenticato. Un potere che se liberato potrebbe annientare l’intera civilta’ umana. Ma nulla la fermerà: Lara farà di tutto pur di raggiungere il suo obbiettivo.

In streaming flv le cut scene e gli FMV dell'intero gioco

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TRAMA

L'antefatto.
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Alla fine di Tomb Raider Legend, Amanda (ex amica della bella archeologa e sua rivale proprio nel settimo capitolo della Saga) rivela a Lara che la madre non è morta ma che si trova ad Avalon. In Tomb Raider Underworld Lara procederà alla ricerca della mitica isola per potersi ricongiungere con la madre.

Casa Croft: livello trainer
Tutto ha inizio nel peggiore dei modi per la bella inglese: Lara infatti si trova nel suo Maniero in fiamme e sta cercando disperatamente di mettersi in salvo. Ancora non ci è dato sapere il perchè il centenario Maniero di famiglia stia andando distrutto ma Lara dovrà essere veloce ed agile come non mai per riuscire a sfuggire alle fiamme ed al crollo delle antiche mura erose dal fuoco. Giunta in prossimità del grande portone di ingresso Lara incontra Zip e Winston che cercano come lei di mettersi in salvo ma... Zip esplode numerosi colpi d'arma da fuoco contro Lara. Perchè lo fa?

Livello Mediterraneo: il difficile recupero...
Lara inizia il suo viaggio alla ricerca di Avalon e della verità sul destino di sua madre nel Mar Mediterraneo, dopo aver ricevuto informazioni dal professor Eddington, un ex socio di suo padre.

Amelia e Richard Croft
In seguito allo schianto del loro aereo privato sulle montagne dell'Hymalaya, Lara, che al tempo aveva nove anni, e sua madre cercano rifugio in un monastero nepalese.
Poco dopo Amelia Croft scompare dietro uno strano portale attivato dalla figlia un po' troppo curiosa. Richard Croft, disperato all'idea di non sapere che fine abbia fatto sua moglie, muore durante la ricerca della tomba di re Artù.
Pare che la spada Excalibur (e non solo questa) venga utilizzata per il funzionamento di alcuni dispositivi di teletrasporto, il che spiegherebbe l'interesse del vecchio Croft per le leggende arturiane. Nell'epilogo di Tomb Raider Legend, Amanda Evert ammette la veridicità delle teorie di Richard Croft: Amelia Croft è stata davvero teletrasportata nella perduta Avalon. Nonostante lo scetticismo iniziale, Lara decide di accettare la missione e la storia di Tomb Raider Underworld, infatti, si concentra sugli sforzi dell'eroina nel trovare questo luogo leggendario.

Esplorando le intricate rovine sottomarine, scopre alcune incisioni che sembrano appartenere a Neflheilm, un luogo della mitologia norrena. "Non proprio Avalon", commenta Lara, "ma l'equivalente norreno".

Nel cuore delle rovine di Niflheim, Lara incontra l'imponente statua di Thor, figlio di Odino, e un piedistallo su cui è poggiato un antico guanto spaiato. L'ipotesi più probabile è che si tratti di uno dei Jàrngreipr, i guanti di ferro che permettono a Thor di impugnare il suo martello, Mjolnir.

Appena lo tocca il guanto si sgretola, rivelando uno strano dispositivo positivo che posto sul dorso della mano di Lara, emana una brillante luce blu.

Prima di poter proseguire le sue ricerche, Lara viene attaccata da un gruppo di mercenari e perde conoscenza. Al suo risveglio scopre che il manufatto è sparito e sente il capo dei mercenari pronunciare la frase "Amanda Evert ti manda i suoi saluti", prima di far saltare in aria l'uscita con un potente esplosivo.

Amanda Evert
Molti anni addietro, durante una spedizione alla tomba peruviana dell'ultima regina di Tiwanaku, gran parte dei compagni di Lara furono uccisi da un'entità sconosciuta. Nonostante gli sforzi disperati per salvarla dall'annegamento, Lara fu costretta ad abbandonare Amanda Evert al suo destino e fuggire.
In Tomb Raider Legend, Lara scopre che Amanda è sopravvissuta grazie ai poteri della pietra spettrale, un manufatto mistico in grado di controllare l'entità che aveva massacrato i loro compagni.

Amanda non perdona Lara per averla lasciata in balia di se stessa e medita una tremenda vendetta, mentre entrambe sono impegnate a ricostruire Excalibur e a rivelare il segreto degli antichi portali. Lara ha sofferto terribilmente per la perdita della sua amica e i sensi di colpa per non essere riuscita a salvarla le impediscono di cogliere l'occasione di eliminare la pericolosa antagonista ben più di una volta.
Lara sconfigge Amanda e scaccia l'entità nelle battute finali di Tomb Raider Legend, impadronendosi così della pietra spettrale, ma non ha il coraggio di uccidere la rivale. Inoltre, uccidendo Amanda, Lara avrebbe perso ogni speranza di venire a conoscenza di importanti informazioni in futuro.

Livello Cargo: due terribili incontri...
Individuando una via di fuga alternativa dalle rovine ed impedendo così ad Amanda di attuare la sua personale vendetta, Lara torna al suo yacht e scopre un'imbarcazione nelle vicinanze.
Arrampicatasi a bordo, deve vedersela con un equipaggio armato fino ai denti, finchè non si ritrova faccia a faccia con il capo dei mercenari già incontrato alle rovine.
Durante la breve battaglia si verifica un'esplosione che causa la morte istantanea dell'avversario di Lara e il naufragio dell'imbarcazione.

Mentre Lara procede, intercetta una conversazione tra Amanda Evert ed un'altra donna imprigionata in una capsula di vetro. Amanda è scoraggiata dal fatto che il dispositivo nel guanto trovato da Lara non sembra funzionare. La compagna intrappolata la informa che l'oggetto è irrimediabilmente "legato" a Lara. Venuta a sapere che la nave sta per salpare, Amanda se ne va, lasciando Lara faccia a faccia con Jacqueline Natla: la regina di Atlantide incontrata in Tomb Raider (e ovviamente in Tomb Raider Anniversary).

Jacqueline Natla
L'immortale Natla è dotata di poteri divini, poichè in passato ha governato l'antica civiltà di Atlantide, in qualità di una dei leader del triumvirato reggente. Condannata al sonno eterno in una prigione speciale dopo aver complottato contro gli altri due sovrani, Qualopec e Tihocan, è stata risvegliata dal suo sonno quando un esperimento nucleare a Los Alamos, nel Nuovo Messico, ha disattivato il dispositivo che la teneva prigioniera.
Assunta la nuova identità di "Jacqueline" e integratasi pienamente nella società, ha iniziato a sfruttare la ricchezza e l'influenza acquisite grazie alle sue abilità imprenditoriali per individuare antichi e potenti manufatti, oltre al luogo di uno dei grandi complessi appartenuti alla civiltà di Atlantide. Si ritiene che Natla sia morta (o che comunque sia uscita di scena) al termine del primo Tomb Raider.

Tomb Raider Anniversary esplora più a fondo il personaggio di Natla, rivelando il suo obbiettivo di instaurare la "settima era". Nell'ultimo livello di Tomb Raider Legend, i giocatori attenti al dettaglio avranno notato la presenza di casse contrassegnate dal logo della Natla Industries. Questo particolare, unito al fatto che Natla ha parlato dell'esistenza di Avalon, così come racconta Lara, fanno supporre che Natla abbia manipolato Amanda fin dall'inizio.

Dopo che la cella di Natla viene issata dalla nave, Lara fugge dall'imbarcazione in procinto di affondare giusto in tempo per scorgere Amanda appesa ad una corda su di un elicottero in fase di decollo.

La Evert è quasi spacciata quando Lara apre il fuoco contro di lei e la colpisce di striscio ad una guancia; ma poi viene distratta dal lancio del guanto di Thor che Amanda getta in acqua. Lara si tuffa e recupera il manufatto.


Livello Thailandia: la ricerca continua...
In Tailandia Lara parte all'esplorazione delle rovine della città perduta di Bhogavati, oltrepassando un confine dove l'architettura somiglia sempre di più a quella di Neflheim.

Qui si trova di fronte ad una porta gigantesca che brilla dello stesso colore blu del guanto di Thor quando questi due oggetti si trovano nelle vicinanze; equipaggiato il dispositivo, Lara poggia la mano sulla superficie della pietra e la sposta con estrema facilità.
"Ora capisco da dove provengono le voci sulla forza divina di Thor" afferma.

Nella stanza dove dovrebbe essere contenuto l'altro guanto, Lara trova solo un piedistallo vuoto ed una mappa che sembra essere stata distrutta di recente. Esaminando il piedistallo da vicino, nota un messaggio inciso sulla superficie: "Natla, so cosa cerchi e non sarò più il tuo burattino - RJC".

Riconoscendo la mano di suo padre, nota anche l'uso inconsueto dell'iniziale del suo secondo nome nel monogramma, cogliendo il significato più profondo sfuggito invece a Natla. "Ecco dove hai nascosto il manufatto" esclama Lara divertita "che vecchia volpe".

Livello Casa: ma cosa è successo?
Tornata alla residenza Croft, Lara si dirige nella cripta ed esamina il sarcofago di suo nonno, Reginald Joseph Croft. Individuato un interruttore elettrico scopre un passaggio segreto.

Nelle grotte sotterranee trova lo studio segreto di suo padre, in cui è conservato il secondo guanto di Thor ed un messaggio per lei. Nel messaggio, Richard Croft racconta alla figlia che i norreni credevano che Avalon custodisse una potente arma. Per evitare che finisse nelle mani di Natla, egli ha distrutto la mappa con le indicazioni su come raggiungere il luogo degli altri tesori di Thor: la cintura Megingjord e il martello Mjolnir. A quanto pare, per entrare ad Avalon servono tutti e quattro questi manufatti.

Lasciato lo studio segreto, la residenza Croft viene scossa da un'enorme esplosione. Cercando di farsi strada tra le fiamme per raggiungere l'ingresso principale, Lara incontra Winston e Zip, che è ferito, ma fa appena in tempo a scansarsi che quest'ultimo apre il fuoco. Zip è convinto che sia stata proprio Lara a sparargli e ad appiccare il fuoco, prima di prelevare la pietra spettrale, come fece Amanda in Tomb Raider Legend.

Lara si arrampica nel laboratorio per studiare il video della sorveglianza ma si imbatte in un alter ego, il che spiega la confusione di Zip.

Questa entità copia alla perfezione ogni sua mossa, finchè non estrae un'arma e spara ad Alister ferendolo a morte.

Lara è chiaramente in difficoltà contro il suo clone, che la disarma e la neutralizza, prima di darsi alla fuga.
Lara porta il cadavere all'esterno, dove la aspettano Zip e Winston. Decide di riprendere le ricerche senza indugio: "Mi serve la cintura per ottenere il martello... e ho bisogno del martello per uccidere una dea!"

Zip, Alister e Winston
Zip e Alister Fletcher compongono la squadra di supporto di Lara, fungendo da valido aiuto a distanza durante le sue spedizioni. Winston Smith è il fedele maggiordomo di famiglia e si occupa di tutto ciò che concerne la residenza Croft e chi ci abita. Servitore perspicace, mite e devoto, è un valido consigliere per Lara.
L'alter ego di Lara
Questa copia perfetta di Lara ricorda una creatura simile (anche se meno sofisticata) utilizzata da Natla per rallentare la sua avanzata all'Isola Perduta durante l'avventura dell'originale Tomb Raider.
D'altro canto, è una versione più agile, maliziosa ed indipendente.

Livello Messico: Messico "nordico".
Seguendo l'indizio di una foto (scattata da suo padre) della mappa dissacrata in Tailandia, Lara si dirige in Messico e, durante l'esplorazione delle rovine maya, scopre l'entrata di Xibalba e un tempio proto-norreno al suo interno. Qui nota l'incisione di una scena di Ragnarok (la leggenda norrena che parla della battaglia finale degli dei che termina con l'alluvione del mondo), legata alla battaglia cruciale di Thor con la serpe di Midgard.
"Thor uccide Jormungandr con il suo martello, Mjolnir" legge Lara "per poi indietreggiare di nove passi prima di morire sotto gli effetti del veleno".

Dopo aver prosciugato la pozza di Jormungard, riesce a recuperare Megingjord, la cintura di Thor, e scopre che è la sorgente del potere dei guanti.

Valhalla... finalmente il martello!
Sull'isola di Jan Mayen, Lara apre Valgrind, il "cancello degli uccisi", per entrare nel Valhalla. Mentre combatte contro gli schiavi, un esercito di non-morti a difesa del tempio, si impossessa del Mjolnir in una stanza illuminata dal suo incredibile potere.

Zip ha scoperto dove di trovano Amanda e Natla, quindi Lara può tornate in Thailandia.

Nuovamente in Thailandia...
Servendosi del martello per affrontare gli stolti mercenari che hanno il coraggio di ostacolarla, Lara si prepara al confronto con Natla.
"Avalon, Helheim o come diavolo si chiama... dove si trova?" chiede.
Lara scopre di dover rimandare ogni suo desiderio di vendetta contro Natla, dato che solo Amanda sa come accedere ad Helheim. Quando questi entra nella stanza, le due avversarie pronte a combattere, l'alter ego di Lara interviene con violenza ed attira la Evert sul bordo di un precipizio.
Lara attacca con violenza la sua copia, ma ancora una volta non fa in tempo a colpirla prima della fuga.
Al commento di Natla, Lara frantuma la cella di vetro e riesce a stento a controllare l'istinto di ucciderla all'istante.

"Vedi di sparire dalla mia vista" grugnisce Lara.

Circolo polare Artico
Lara si avventura nel circolo polare artico seguendo le coordinate suggerite da Natla, la quale, fedele alla sua parola, esegue il rituale che permette di aprire parzialmente l'entrata ad Helheim, consentendo così a Lara di completare l'assegnamento con il Mjolnir.
Lara entra nella camera principale dove incontra una strana figura arruffata che le dà le spalle, con indosso un completo blu.

Per un terribile secondo le sembra di riconoscere il volto di sua madre, ma subito dopo si rende conto che l'altra metà del viso è stata divelta, rivelandone la struttura scheletrica ormai priva di vita: la madre di Lara è diventata una schiava.
La creatura avanza barcollando verso Lara con le braccia aperte quasi a volerla abbracciare. Cercando di resistere all'orrore per quella visione, Lara sfodera le due pistole e spedisce la schiava all'altro mondo.

Natla sceglie questo momento per rivelare se stessa e, per quello che può servire, il suo ruolo nella serie di sventure di Lara.
"Ho vissuto per un tempo infinitamente più lungo della tua civiltà, ma mai ho assistito ad una beffa così grande" gongola. "Quando seppi quello che successe alla moglie del grande Richard Croft, capii che avrei potuto convincerlo a cercare ciò che ho sempre desiderato. Ma poi fui tradita in Tailandia, e per questo gli tolsi la vita. Perciò quando ti sei presentata con il guanto di Thor, sapevo che avresti seguito le orma di tuo padre, certa che un giorno saremmo arrivati a questo punto".

Nonostante l'apparente gentilezza nei confronti di Amanda - il suo "cane atlantideo" come Lara ironicamente la descrive in una precedente occasione - si scopre che Natla sin dall'inizio si è trovata esattamente dove voleva essere, manipolando chiunque la circondasse pur di raggiungere il suo scopo.
Mentre Lara ordina al Mjolnir di colpirla, il suo alter ego lancia un attacco a sorpresa.

Natla scappa per attivare l'antico dispositivo, mentre Lara combatte per la sua vita, ma l'alter ego è troppo veloce per lei. Appena la creatura solleva gli artigli per infliggerle il colpo finale, Lara assiste incredula mentre Amanda, servendosi della pietra spettrale, la scaglia giù nell'abisso.
"Credimi, lungi da me volerti aiutare" ammette Amanda "ma la serpe di Midgard sta per distruggere il mondo e solo il martello di Thor può fermarla!".

Mentre Amanda tiene a bada un flusso infinito di schiavi, Lara cerca di disattivare la serpe di Midgard. Jormungard, rivela Natla, è in realtà il nome della rete di ponto tettonici che circondano la terra sul fondale marino. "Quando questo artefatto sprigionarà la sua furia verso il basso, le linee di giunzione del pianeta esploderanno. La serpe di Midgard si leverà sputando veleno nei cieli e tutto il mondo verrà consumato da fuoco e cenere" esulta. "Ragnarok! La settima era ci attende!".

Lara fa di tutto per destabilizzare la serpe di Midgard, ma Natla usa i suoi poteri per mantenerla in posizione. Con un possente lancio, Lara attira a sè il Mjolnir, spingendo negli abissi Natla ed il terrificante dispositivo.

Le acque del lago blu e mortale sottostante iniziano ad alzarsi. "Dopo aver ucciso la serpe di Midgard, Thor muore avvelenato" osserva desolatamente Amanda, ripercorrendo la leggenda norrena.
"La buona notizia è che abbiamo salvato il mondo. Quella cattiva è che stiamo per morire qui. Ah, come tua madre".
Appena Lara si volta per rispondere all'aspro appunto di Amanda, le viene una folgorazione. Esplorando la caverna, si imbatte nel portale di pietra con cui sua madre era arrivata fin qui. Una delle pietre circostanti si è parzialmente staccata. Lara la riposiziona e riattiva l'anello di trasporto ma si rende conto che in questo modo non riesce a raggiungere la spada che attiva il portale. Amanda non riesce a credere alle parole di Lara che suggerisce una collaborazione tra le due per fuggire. Avendo la possibilità di condannare la sua acerrima nemica a morte certa, la Evert è scossa da emozioni contrastanti, mantre brandisce la spada.

In un gesto impulsivo, il braccio di Amanda si estende ed afferra la mano di Lara proprio all'ultimo momento. Entrambe vengono risucchiate dal portale, precipitando sul freddo pavimento del monastero nepalese in cui era sparita molti anni prima Amelia Croft.

Mentre si rialzano, Amanda fissa lo sguardo verso la pietra spettrale con l'intento di colpire Lara, ma quest'ultima risponde raccogliendo la spada da terra e affrontando la rivale inerme.
"Siamo alle solite, vero?" osserva Lara.
"Perchè, credevi che fossimo pari?" risponde incredula Amanda.
"E uccidendomi lo saremmo?" chiede tristemente Lara.

Amanda riflette un attimo sulla domanda di Lara prima che il fumo "rabbioso" della sua pietra spettrale si plachi, quindi se ne va.

Lara dà un ultimo addio a sua madre e poi lascia a sua volta la scena.

FINE