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Tomb Raider (traducibile
come "predatore di tombe") è una serie
di videogiochi appartenente alla categoria avventura in
3D pubblicato a partire dal 1996 da Eidos Interactive e
sviluppato da Core Design sino al sesto episodio "Tomb
Raider: Angel of the Darkness" (2003).
La trilogia che inizia con il settimo episodio Tomb Raider:
Legend (2006), prosegue con Tomb Raider: Anniversary (2007),
remake solamente ispirato al titolo originale in occasione
del decimo compleanno di Tomb Raider, e si conclude con
l'ottavo capitolo della saga, Tomb Raider: Underworld (2008)
sono stati invece sviluppati da Crystal Dynamics. Nell'aprile
del 2009 Eidos viene acquisita dalla nota casa produttrice
giapponese Square-Enix.
Il personaggio principale del gioco è Lara Croft,
un'archeologa in cerca di antichi manufatti, alle prese
con pericoli in stile Indiana Jones.
Il giocatore guida i movimenti di Lara all'interno di un
vasto mondo tridimensionale diviso in più livelli,
in cui viene attaccato da numerosi animali feroci e in seguito
da esseri mitologici e creature fantastiche.
Per proseguire
è richiesto risolvere alcuni enigmi e trovare chiavi,
o abbassare leve nascoste per aprire porte, cruciali per
l'avanzamento.
Il gioco in effetti ha una grande componente presa direttamente
dai classici platform games, combinata con l'azione frenetica
degli sparatutto. Le novità che il titolo portava
con se non erano poche e forse anche a questo è dovuto
il successo raggiunto dalla serie negli anni seguenti.
La prima innovazione, decisamente quella più visibile
e apprezzabile, fu la scelta di rendere protagonista di
un gioco improntato all'azione, e quindi ad un pubblico
prevalentemente maschile, una donna, precisamente una ragazza,
dotata all'epoca di un carisma rimasto ancora ineguagliato
e diventata nel tempo quasi un sex symbol.
La seconda fu di dotare Lara Croft di un background personale
convincente ed entusiasmante, ulteriormente sviluppato in
ogni capitolo con l'aggiunta di personaggi importanti come
la madre e il padre che assumeranno sempre maggior importanza
nei fututi capitoli.
La terza, che poi riguarda soprattutto il tipo di gioco,
fu proprio l'introduzione di un genere nuovo per l'epoca:
l'action-adventure, il quale poi andrà ad influenzare
enormemente il settore videoludico. Tomb Raider, si può
tranquillamente affermare, è il capostipite di una
serie stermitata di giochi di avventura, mutuati dai fumetti
e dal settore cinematografico.
Le principali caratteristiche che lo rendevano unico erano
la telecamera, posta in terza persona (dietro il protagonista)
e ampie sezioni di esplorazione, che divennero parte integrante
del gioco ed anche del genere.
Essendo stato uno dei primi giochi di esplorazione tridimensionale
la grafica nei primi capitoli non ha la stessa qualità
dei titoli più recenti ed i poligoni utilizzati sono
pochi e ben visibili, inconveniente risolto parzialmente
nei sequel e in continuo miglioramento di pari passo alle
nuove piattaforme di gioco.
In Italia, il primo Tomb Raider venne importato (distribuito
da Leader) in inglese e non fu sottotitolato, ma ebbe comunque
un grande successo di vendite. Nel 2003 venne distribuito
anche per Mac OS.
In ogni successiva versione del gioco, Lara è stata
dotata di nuove mosse e nuove armi.
Alcune delle nuove mosse sono state introdotte per far fronte
in modo più realistico ad alcuni ostacoli, come ad
esempio arrampicarsi sulle sporgenze, strisciare nei cunicoli
o usare una corda. Anche la grafica ha seguito di pari passo
le sempre maggiori disponibilità di hardware e software
a disposizione degli sviluppatori e dei giocatori.
Sono stati man mano introdotti anche nuovi metodi di salvataggio,
livelli con difficoltà selezionabile e la possibilità
di rigiocarli in modalità sfida a tempo. Con
Tomb Raider: Legend, Lara raggiunge un notevole grado di
interazione con l'ambiente e una perfezione grafica invidiabile,
ripetuta e forse superata nell'episodio celebrativo del
decennale della saga, remake del titolo originale, Tomb
Raider: Anniversary.
In Tomb Raider: Underworld, rilasciato alla fine del 2008,
Lara e Tomb Raider entrano definitivamente nel mondo di
ombre e luci della next-gen. La cura dei dettagli e delle
texture è ancora migliorata dal precendente capitolo.
Vengono anche introdotti un "motore atmosferico"
molto curato; una ancora maggiore interattività con
l'ambiente e un modello 3D di Lara completamente rivisto,
supportato da movimenti molto più fliudi derivati
dalla tecnica di "motion capture".
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