Caratteristiche, gameplay
e curiosità
Tomb Raider Anniversary (2007) è un
remake celebrativo "particolare" del best-seller
originale Tomb Raider: featuring
Lara Croft rilasciato nel 1996, 11 anni prima. Anniversary è
sviluppato con il motore grafico del capitolo precedente, Legend,
ma l'aspetto grafico risente notevolmente del diverso team di
sviluppo (sempre Crystal Dynamics) e l'atmosfera è alquanto
differente.
La maggior parte dei media considera Tomb Raider: Anniversary
come un vero e proprio remake di Tomb Raider, nonostante
Crystal Dynamics abbia più volte sottolineato che l'episodio
è semplicemente ispirato al primo perché presenta
moltissime differenze rispetto ad esso.
In effetti Anniversary non è un remake perfettamente
identico all'originale; pur seguendo una trama
simile, con molti dei momenti chiave del gioco originale riproposti,
si giocherà in ambienti alquanto diversi con livelli
completamente ricostruiti, quasi irriconoscibili. Se a questo
aggiungiamo le nuove abilità di Lara, un nuovo gameplay
e una nuova grafica, il gioco può essere quasi considerato
un capitolo a se. Inoltre, se consideriamo che parte della trama
e dei personaggi saranno inseriti nella successiva avventura Underworld
e che sono in qualche modo citati nel precedente Legend,
si può considerare tranquillamente questo capitolo come
qualcosa in più di un semplice remake inserendolo, senza
troppo soffermarsi sul preciso ordine cronologico, in una specie
di trilogia.
Anniversary deve mediare tra le novità viste in Legend
e la consapevolezza di essere comunque un remake dell'episodio
originale. Il gioco risente di questo in tutti gli aspetti che
prenderemo in considerazione. Inutile fare troppi paragoni con
Legend, quindi. Sebbene Lara possa fare molte più cose,
è limitata dal periodo in cui si svolge questa avventura.
I paragoni
con il primo Tomb Raider risultano invece difficili per il tanto,
troppo, tempo passato: 11 anni in questo campo sono davvero
un'enormità.
Sono presenti numerosi riferimenti agli episodi precedenti sotto
forma di libri che Lara può leggere nel livello d'addestramento
sito nel maniero Croft, dotato anche di ampi esterni che comprendono
un esteso labirinto.
Lara legge un brano da un libro che tratta del relitto della
Maria Doria e di come sia stato scoperto in fondo al mare. In
un altro libro può leggere della Pietra di Iride, un
artefatto da lei trovato prima degli avvenimenti di Tomb
Raider 3, e in un altro ancora si narra della leggenda del
Pugnale
di Xian.
Il modello
poligonale è stato ancora migliorato e, per foza
di cose, ringiovanito nell'aspetto. Lara può effettuare
alcune nuove mosse, come mantenere l'equilibrio sulla sommità
delle colonne e ha ora la possibilità di correre sui muri
(caratteristiche d'effetto catturate direttamente da altri giochi)
mentre è aggrappata al rampino (non presente nell'originale)
che però non è magnetico come in Legend, ma meccanico con ganci
che materialmente si aggrappano alle asperità.
La funzione della presa automatica è opzionale, così
come quella degli aiuti su schermo. Viene introdotta la modalità
"adrenalina", dove Lara può abbattere, in maniera
molto spettacolare, un nemico con un unico colpo alla testa.
Sul manuale
la descrizione accurata di tutte le mosse.
Spariscono ovviamente tutti i gadget tecnologici e le armi
sono le stesse del capitolo originale, anche se con qualche
cambiamento nel nome e ovviamente nella rappresentazione grafica.
Il discorso vale anche per il resto dell'equipaggiamento
e per il menu ad anello. Nuova grafica per gli oggetti "datati"
del primo capitolo, insomma. Viene rispolverato (l'avventura
originale nelle versioni beta ne aveva uno probabilmente molto
più completo) un diario che contiene indizi su come procedere
nei passaggi più ostici. Ritornano, ovviamente, anche
gli enigmi contenenti chiavi, leve e porte a tempo che tanto
hanno contribuito al successo della saga.
Ancora una volta trovare gli oggetti nascosti o completare parti
di gioco costituisce un'importante bonus aggiuntivo. Le Reliquie
servono a sbloccare nuovi costumi; gli Artefatti
sbloccano materiali bonus come commenti degli autori, musiche,
screen di comparazione, ecc; mentre completando le sfide
a tempo si sbloccheranno i Trucchi
inseriti nel gioco.
10
costumi possono essere sbloccati nel gioco. Tra questi vi
sono l'outfit di Legend, un modello simile a quello del primo
episodio e la tuta da yoga che Lara indossava nel maniero nell'avventura originale. E' inoltre possibile giocare sottoforma della
versione atlantidea (il famoso clone Doppelganger) di Lara e
nella versione mutata di Natla.
Un commento del direttore Toby
Gard e del direttore creativo Jason
Botta è presente come elemento sbloccabile, così come un ulteriore livello contenente una
porzione di ognuna delle quattro ambientazioni presenti nel
gioco. Il livello, chiamato Miniature, è una specie di
circuito di prova creato dagli sviluppatori ed è
totalmente privo di nemici ed enigmi.
Il sistema di salvataggio è costituito da punti di controllo
predefiniti. Nel momento del game-over, la partita ricomincia
da quel punto di controllo. E' anche possibile salvare
la partita manualmente, ma il gioco riprenderà comunque
dal punto di controllo precedente il salvataggio.
I personaggi,
i nemici,
le comparse e gli animali sono gli stessi dell'episodio originale,
ma in più c'è il fedele maggiordomo Winston che
non era presente nel primo Tomb Raider.
La tendenza all'aumento delle vendite consolidata nei precedenti
due capitoli, crolla nuovamente ai minimi storici. Anniversary
vende poco di più del fanalino di coda di questa classifica: Tomb Raider:
Chronicles (Fonte Square-Enix, 2009).
Nel menu del gioco troviamo una lettera
ai fan scritta da Jason Botta, direttore creativo di Tomb
Raider: Anniversary per l'occasione.
Tomb Raider: Anniversary
Mobile ritorna, dopo la stupenda parentesi 3D di Legend
Mobile, a una grafica 2D molto simile alla Trilogia
Java Mobile. La versione per dispositivi mobili è
prodotta da Eidos Mobile e sviluppata da FinBlade. Lara in versione
grafica di Anniversary è soltanto proposta nelle schermate
di istruzione e info.
Poco dopo l'uscita nel 2003 di Tomb
Raider: The Angel of Darkness, il team di Core Design iniziò
a lavorare a Tomb
Raider Anniversary Edition, ovvero il capitolo celebrativo
del decennale di Tomb Raider. Il progetto avrebbe dovuto vedere
la luce nell'estate del 2006, ma quando ormai la lavorazione
era a buon punto la produzione venne arrestata per le note vicende
di passaggio delle consegne di sviluppo da Core Design a Crystal
Dynamics.
Elda Olivieri doppia la versione italiana di Anniversary nel
consueto ruolo di Lara Croft. L'episodio originale rimane l'unico
a non essere stato doppiato in altre lingue.
La soundtrack,
composta da Troels B. Folmann, è molto meno presente
rispetto a Legend.
Si ascolta solo in determinati momenti (tra cui la comparsa
dei nemici e l'attivazione di particolari meccanismi) e scompare gradualmente lasciando il posto ai suoni
ambientali (particolarmente importanti in questo episodio) per
intensificare il senso di isolamento, caratteristica tipica
e molto apprezzata del primo episodio.
La colonna sonora è sbloccabile gradualmente, non appena
ogni sezione di gioco è completata.
La mano fasciata di Larson Conway sembrerebbe un omaggio a Tomb
Raider: Chronicles, episodio ambientato anni prima di Tomb Raider;
infatti in quell'avventura Larson, a causa di un incidente, si
brucia una mano.
