Tomb Raider III:  le caratteristiche del gioco


 

Caratteristiche, gameplay e curiosità

Il gameplay di Tomb Raider: Adventures of Lara Croft (1998) viene ancora una volta migliorato rispetto al predecessore. Le abilità di Lara vengono ampliate includendo nuove mosse e stazioni, come la posizione accucciata, la possibilità di gattonare, di eseguire uno sprint e di appendersi al soffitto su barre o piante rampicanti. Lo sprint le permette di ottenere una temporanea accelerazione durante la corsa. Nell'angolo dello schermo appare una barra colorata che indica la resistenza di Lara. Quando si esaurisce, Lara torna a correre alla velocità normale fino a quando la barra non si riempie nuovamente.

In Antartide, in acqua, apparirà una barra di congelamento. Se questa barra raggiunge lo zero, la vita di Lara diminuirà rapidamente e non le resterà che uscirne il più velocemente possibile, pena la morte.

Dopo lo scenario iniziale in India, Lara può scegliere l'ordine con cui affrontare gli scenari successivi. L'avventura finirà comunque con lo scenario in Antartide. Sono molto più numerosi gli FMV e le cutscenes e in queste Lara interagisce, seppur in maniera minima, con diversi personaggi, alcuni dei quali sono dei veri e propri boss di livello.

In qualunque momento durante lo sprint Lara può eseguire una capriola in avanti, utile, per esempio, per tuffarsi in botole che stanno per chiudersi. Questo ci servirà subito nel livello d'addestramento che si svolge, come nei precedenti capitoli, all'interno del Maniero Croft, ma che in questa avventura troviamo assai ampliato sia all'interno, sia all'esterno. Spicca una pista per il quad, con rilevazione dei tempi migliori e all'interno del Maniero una stanza dei trofei dove ammireremo lo Scion (Tomb Raider ), la maschera di Tornasuk (Tomb Raider II: The Golden Mask), il pugnale di Xian (Tomb Raider II) e l'Iride (Tomb Raider: Chronicles). Proprio per la presenza nella casa di Lara di questo ultimo artefatto, si presuppone che l'ultima avventura di TR 5, ambientata nelle Industrie Von Croy, si svolga tra TR 2 e TR 3.

Come nel precedente episodio, nello svolgersi della trama, Lara verrà privata di tutti gli armamenti. In questo caso però piuttosto che combattere sarà più utile nascondersi e giocare di furbizia.

Le pistole sono per Lara la forma di difesa basilare. Il fucile, la fiocina, le mitragliette uzi e il lancia granate sono rimasti inalterati. Le pistole automatiche sono scomparse e sono state rimpiazzate dalla più potente Desert Eagle, o Aquila del Deserto. Il fucile M16 è stato sostituito dalla mitraglietta MP5. Un'altra aggiunta all'arsenale di Lara è il lanciarazzi. Inalterati i Medikit e la modalità di raccolta delle munizioni. Completando il capitolo saranno disponibili tutte le armi con munizioni illimitate.

Una porzione consistente del gioco si svolge in acqua con nuovi pericoli aggiuntivi. In alcuni livelli la corrente del fiume trascinerà Lara in posizioni difficili da ricuperare. Queste acque possono essere solcate usando un kayak che Lara troverà sul posto.
Alcuni laghetti tropicali sono invece abitati da banchi di famelici piranha. Diversamente dagli alligatori e dagli squali, questi branchi di voraci pesci sono impossibili da battere e si getteranno immediatamente su di lei, uccidendola in pochi secondi.
Lo scenario londinese presenta invece un livello con vaste aree sommerse. Lara avrà a disposizione mezzi di propulsone subacquea, che l'aiuteranno a superare ostacoli ed enigni abbastanza complessi. In questo episodio viene introdotto anche un nuovo tipo di terreno: le sabbie mobili. Lara le supererà grazie a delle pietre affioranti e a una mappa che le fornirà un personaggio.

Nella versione per PlayStation la possibilità di salvare il gioco è limitata al numero di Cristalli che il giocatore ha depositato nell'inventario di Lara. Questi fluttuanti cristalli blu possono essere trovati in ogni livello, ma diversamente dal primo episodio, non è più necessario salvare nel punto esatto dove essi vengono raccolti. La versione PC, invece, permette al giocatore di salvare quando e dove vuole. Gli sviluppatori avevano pianificato lo stesso sistema dei Cristalli Salvataggio anche nella versione PC, ma questo rimase incompiuto e i Cristalli Salvataggio furono sostituiti con dei cristalli verdi che fungono anche da piccoli medikit.

Come il suo predecessore, il rilascio di questo capitolo fu molto atteso, facendone uno dei più popolari giochi del 1998, ma le vendite subirono ancora un calo sensibile (fonte Square-Enix, 2009) e molti critici e fans lo credettero l'ultimo episodio di Tomb Raider. Il gioco ricevette comunque buoni voti per la grafica, per la flessibilità del gameplay e per per il suo, sempre in aumento, approccio cinematografico nello sviluppo della trama.

Il livello di violenza, tuttavia, fu ancora una volta criticato, perchè le uccisioni in questo capitolo sembrano ancora meno necessarie di quelle del precedente episodio, dove Lara sparava solo a criminali e mostri. La mancanza molte tombe da esplorare fu un altro punto di malcontento. La maggior parte dei giocatori non apprezzarono le tattiche furtive necessarie allo svolgimento del gioco e preferivano le tranquille esplorazioni dell'originale.

Ancora una volta si rende omaggio ad Indiana Jones in numerosi modi, perlopiù a "Indiana Jones e il Tempio Maledetto" (1984, regia di Steven Spielberg con Harrison Ford) nella parte in India. Nel Sud Pacifico, alcune trappole possono essere innescate camminando attraverso un raggio di luce giusto come ne "I predatori dell'Arca perduta" (1981, regia di Steven Spielberg con Harrison Ford). In una stanza segreta del Maniero Croft, oltre agli artefatti dei giochi precedenti, Lara tiene un idolo d'oro in una teca, che assomiglia molto a quello che Indiana Jones trova ne "I predatori dell'Arca perduta".

Il modello poligonale del personaggio Sophia Leigh è identico a quello usato per Lara stessa, ma con una differente pettinatura, trucco e costumi.