Tomb Raider:  le caratteristiche del gioco


 

Caratteristiche, gameplay e curiosità

Tomb Raider: Featuring Lara Croft (1996) è il primo capitolo della saga di Tomb Raider e da molti fans è tutt'ora giudicato l'avventura più bella e piena di fascino.

I movimenti nel gioco sono numerosi e permettono a Lara complesse interazioni, eccezionali per l'epoca, con l'ambiente che la circonda. Lara può eseguire passi laterali, verticali, rotolamenti a 180°, tuffarsi, nuotare in acqua e naturalmente sparare, correre, camminare e saltare.

Merita notare che l'ambiente 3D è costruito a blocchi cubici. Lara può agevolmente prendere "la misura" per effettuare un salto con rincorsa facendo un "saltino all'indietro". Sarà questa la giusta misura per saltare esattamente dal bordo del burrone, premendo salto e avanti insieme.

Una seconda barra di stato, appena sotto quella della salute, indica il tempo rimanente per l'immersione. Quando questa barra si esaurisce, Lara annega.

Lara ha come armi predefinite due pistole con munizioni illimitate. Come opzione ha diverse armi supplementari: uno shotgun (fucile a pompa), le doppie magnum e le doppie mitragliette Uzi. Le munizioni per le armi supplementari sono sparse per i livelli.

Il ripristino della salute invece è delegato a dei medikit; uno grande che ripristina la salute al 100% e uno piccolo che la ripristina del 50%. Come le munizioni i medikit sono abbondanti e sparsi per tutti i livelli.

Altri oggetti fondamentali da raccogliere nel gioco sono chiavi ed artefatti richiesti per completare il livello o risolvere un particolare enigma. Qualsiasi oggetto che Lara raccoglie viene conservato nell'inventario finché esso non è utilizzato.

Nel corso dell'avventura Lara incontra numerosi nemici soprattutto animali e mummie. Alcuni sono paragonabili come difficoltà a boss di livello e non sono aggirabili. Oltre ad essi Lara si imbatte in numerose e variegate trappole letali che possono toglierle salute o addirittura ucciderla.
Gli animali che attaccano Lara possono essere evitati abbastanza facilmente o uccisi e sono molto più pericolosi se attaccano in branco. La strategia migliore è comunque quella di sparare da un punto per loro irrangiungibile o, se possibile, passare velocemente ad un altro ambiente.
Altri ostacoli o situazioni che faranno terminare il gioco prematuramente sono l'annegamento, la folgorazione, le armi da fuoco, lo schiacciamento, essere sbraranati da animali e mummie, e caratteristica peculiare di questa avventura, diventare oro...

Gli enigmi da superare variano molto anche se le combinazioni sono ripetute diverse volte durante il gioco. Essi consistono nel azionare specifiche sequenze di leve, effettuare salti sincronizzati, superare trappole e/o aperture a tempo e ricuperare oggetti da posizionare nei loro appositi alloggiamenti.

In ogni livello possono essere nascosti diversi segreti. Trovarli è non è indispensabile al proseguimento del gioco ma il giocatore è solitamente ricompensato con medikit e munizioni addizionali e, occasionalmente, con nuove armi.

Per addestrarsi alle acrobazie necessarie a procedere nel gioco, il giocatore ha a disposizione un livello di addestramento ubicato nel Maniero Croft, raggiungibile dal menu principale in qual si voglia momento.

I metodi di salvataggio sono alquanto diversi tra le versioni del gioco rilasciate e questo metodo è stato oggetto di diverse critiche. Nella versione PC e Macintosh si può salvare ovunque, mentre nelle versioni PlayStation e Sega Saturn il giocatore è obbligato a trovare i "Cristalli di Salvataggio" per salvare la partita. La versione Saturn offre un gameplay leggermente più fluido rispetto alla versione PlayStation, ma sacrifica qualche qualità grafica.

Sul PC è possibile utilizzare diversi programmi che facilitano l'installazione su sistemi operativi recenti, essendo questo gioco progettato per MS-DOS.

Al momento del rilascio, Tomb Raider fu ampiamente elogiato da molte riviste di videogiochi per la sua rivoluzionaria grafica (con dettagli mai ragiunti prima), per la giocabilità innovativa e la sua trama coinvolgente.
Le vendite furono altissime, circa 7 milioni di copie (fonte Square-Enix), le maggiori per un solo capitolo della saga. Tomb Raider fu anche il primo gioco ad essere rilasciato in versione Platinum dalla PlayStation ed il suo successore, Tomb Raider II - Il Pugnale di Xian , fu uno dei giochi più attesi del 1997.

Nelle versioni pre-rilascio, Lara è in possesso del diario di un personaggio poi eliminato nel gioco rilasciato; il colonello Arthur Hamilton Graves, una torcia e dei candelotti di dinamite. Nella versione definitiva nessuno di queste tre caratteristiche è mai stata resa disponibile, mentre nel remake, Tomb Raider: Anniversary, Lara avrà invece a disposizione il diario del padre, Richard James Croft.

Nel 1998, Tomb Raider ha vinto l'Origins Award per Il Migliore Gioco d'Azione per Computer del 1997.

Tomb Raider rende omaggio ad Indiana Jones in numerosi modi, inclusi i riferimenti alle trappole de "I predatori dell'arca perduta" (1981, regia di Steven Spielberg con Harrison Ford) come le trappole con le spine, le frecce avvelenate, gli enormi macigni rotolanti e templi che crollano.

La casa di Lara fu modellata prendendo spunto dalla facciata dell'edificio Derby Studios dove la Core Design aveva gli uffici.

Inserendo il disco di Tomb Raider in un normale lettore CD, l'audio e la soundtrack originale del gioco possono essere ascoltati. Nel disco di Sega Saturn, può essere sentita una traccia di un primordiale gioco targato Eidos chiamato Firestorm.

La doppiatrice inglese di Lara in questo episodio, Shelley Blond, non ha doppiato gli episodi successivi. Questo capitolo, l'unico della saga, non è doppiato in altre lingue.

Lara non ha la treccia in questo episodio. Le animazioni necessarie a questo particolare avrebbero avuto bisogno di troppa potenza d'elaborazione.

Nel livello Natla's Mines, Lara incontra un personaggio in skateboard , Jerome "KID" Johnson, che le dice: "You firin' at me? You firin' at me? Huh? Ain't nobody else here, so you must be firin' at me!" ("Stai sparando a me? Stai sparando a me? Eh? Non ci sono che io qui, quindi tu starai sparando a me!") un chiaro riferimento alla celeberrima battuta "allo specchio" di Robert De Niro nel film di Martin Scorsese del 1976, Taxi Driver.