Eidos vs TRU

 
Mercoledì 14 gennaio 2009, ore 11:30

Dopo poco più di due mesi è già tempo di bilanci in casa Eidos sul nuovo capitolo di Tomb Raider.
Pur avendo venduto 1,5 milioni di copie (-25% delle copie previste, ma comunque un discreto successo) la casa produttrice di giochi esterna pubblicamente il suo scontento e annuncia forti ridimensionamenti al bilancio preventivo per l'anno in corso. Evidentemente le aspettative su Underworld erano ben maggiori, forse esagerate se si considera il periodo di crisi che investe, ovviamente, anche il mercato dei videogiochi.
Questi tagli comporteranno il licenziamento di addetti allo sviluppo presso la controllata Crystal Dynamics e già si parla di circa 30 dipendenti.
Quello che stupisce molto di più sono le dichiarazioni fatte sul futuro capitolo (il nono) della saga. Eidos annuncia, attraverso il suo presidente, che il nuovo episodio sarà più "curato", niente sarà lasciato al caso... e che il personaggio di Lara Croft andrà rivisto rendendolo più "amichevole nei confronti della popolazione femminile"...
Sinceramente queste dichiarazioni lasciano sbigottiti. Dopo tre anni di sviluppo e per noi "raideriani" uno di attesa, abilmente "confortata" da dichiarazioni su un gioco fenomenale, è questo che ci dobbiamo sentir dire? Un "si salvi chi può" dalla barca di Underworld che affonda grazie a tagli e cannonate da loro stessi sparate su questo gioco?

Ok, ci siamo ampiamente accorti che Tomb Raider Underworld non era quello che ci aspettavamo e che ci hanno fatto credere, ma ci sorprende che la Eidos non difenda neppure le sue scelte quasi tutto questo fosse un flop previsto, inevitabile e non dipeso da lei.
A questo punto ci possiamo solo augurare che Lara non passi un altro brutto quarto d'ora come successe prima e dopo AoD... ma che la Eidos decida una volta per tutte cosa vuol fare con questo personaggio perchè è da quello che saprà investire, non solo finanziariamente, che si deciderà il futuro di Tomb Raider.